Casa Piazza Vittorio

Progetto: ANOMIASTUDIO architetture

Data: 2007

Luogo: Piazza Vittorio Emanuele, Roma (I Municipio)

Area: 130 mq
Importo Lavori: € 80,000

Il progetto riguarda la ristrutturazione di un appartamento di proprietà di un critico d’arte a Roma prospiciente piazza Vittorio, dove il disegno contemporaneo degli interni si confronta con il contesto storico proprio del tessuto edilizio della zona. Vincolo progettuale della committenza era la permanenza nel nuovo progetto della lunga soppalcatura posta nel corridoio e la possibilità di uno spazio gioco per la bambina anche a seguito dell’ampliamento della sala necessario al fine di un utilizzo di rappresentanza. L’impianto tipico delle case dei primi del novecento, che vede un lungo corridoio servire differenti spazi, viene rivisitato annullando completamente lo spazio servente a favore di un dinamismo imperniato attorno a due nuovi volumi che assumono funzione a servizio della casa. Queste due nuove scatole, caratterizzate e caratterizzanti rispetto l’ambiente, assurgono alle loro vecchia funzione di servizio divenendo una la dispensa della cucina e l’altra la cabina armadio della stanza padronale. Nella sala, interamente bianca, spiccano i volumi delle scatole, sottolineati a mezzo di bassofondi in ferro che le mantengono staccate e delineate dalle altre pareti. Altro elemento caratterizzante la sala è una lunga mensola /panca posta lungo la linea delle finestre, che prende forma dallo studio adiacente.

I volumi, insieme a muri a tutt’altezza nascondono gli altri spazi della casa, senza la necessita di porte; una parete scorrevole in policarbonato filtra la cucina dall’ingresso, permettendo la percezione delle ombre e garantendo la possibilità di un ambiente unico con la sala diviso dai soli volumi delle scatole. La zona notte e servizi sono separati dalla zona giorno da un giusto passaggio a tutt’altezza che, pur rimarcando la dimensione privata degli spazi a seguire, lascia la visuale dalla sala più aperta possibile senza porre all’occhio chiusure nette. Nella vecchia zona di servizio della casa, stretta e lunga, è stato realizzato un bagno a servizio della nuova camera matrimoniale, dove il servizio e la doccia occupano la larghezza del vano fronteggiandosi l’uno a l’altro. Sopra il nuovo vano destinato a lavanderia e ripostiglio è stato realizzato una soppalcatura a servizio della seconda camera da letto, servita da una scala realizzata mediante sbalzi in ferro in aggetto dalla muratura. La realizzazione della soppalcatura protetta da un brise soleil in legno aggettante dove sopra è collocato un futon poggiante direttamente su di un tatami in legno ha reso possibile l’utilizzo della camera interamente alle attività della bambina.

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