Ponte'Pigneto - Concorso di Idee

Progetto: ANOMIASTUDIO architetture

Collaboratori: Aizeti Egibar Urrutia

Data: 2009

Luogo: Testa di Lepre, Fiumicino Roma

Committente: In/Arch, Lab[e]s e OFFicinaFortebraccio
Area: 320 mq

Osservando l'area la cosa che salta subito all'occhio è come il quartiere PIGNETO,che si concentra sull'asse ferroviario ROMA-PESCARA, esprime con “FORZA” la necessita' di un ricongiungimento, ostacolata dai binari del treno in trincea. Una scelta,questa,dettata da esigenze e necessita' poco sensibili alla vita di questo pezzo di citta'.
Ed e' proprio partendo dalla frattura dovuta dalla presenza del tracciato ferroviario e dalla vocazione del quartiere ,oggi multietnico e saldamente legato al suo passato recente, che si “misurano” forze in gioco capaci di manifestarsi sotto molteplici forme. Un'energia che non distrugge ma trasforma l'ambiente ove essa e' contenuta,dinamiche nuove che si manifestano per dare origine a nuove situazioni in un quartiere capace di integrarsi . E' da questa premessa che nasce l'idea di progetto: “l'energia “ che si traduce in un gesto generatore di forma,capace di scardinare i binari in acciao per rimodellarli, curvarli ed adattarli al piccolo “PONTE PIGNETO”.
Un gesto che non prevarica ma valorizza la presenza dell'attraversamento attuale,enfatizzandone la presenza .Così facendo la preesistenza resta salvaguardata, come simbolo che non si vuole cancellare, ma al contrario divine punto di partenza, elemento aggregante dell'intero complesso. L'idea di progetto prevede una serie di fasce , che esprimono con la loro forma sinuosa la loro dinamicita',a memoria dei binari , ondeggiando per dare vita a spazi aperti che si alternano a spazi coperti, intrecciando un'insieme adatto allo scambio di relazioni.

Il sistema cosi' costituito trova la sua attestazione sul vecchio ponte che rimane l'unico elemento di congiunzione tra le due parti del quartiere, una scelta questa voluta,ma che si propone come punto di ingresso principale per la futura chiusura del vallo, senza mai perdere la sua unicita'. La forza espressa dalle putrelle divelte si manifesta con maggior vigore dove l'attraversamento trova il suo luogo primordiale , delineando il ponte stesso che rischia di scomparire dalla chiusura del futuro vallo. I binari che scontrandosi sull'oggetto-ponte, cedono,si piegano, puntano verso l’alto per segnare il vecchio passaggio che non vuole sparire, che si difende con forza e vince. Un'immagine primordiale che ci rimanda al lento movimento della crosta terreste,all'orogenesi ed alla formazione di catene montuose che con il loro divenire modellano lo spazio nella forma e nella funzione.

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