Progetto di Riqualificazione Via Filippo Corridoni

Progetto: ANOMIASTUDIO architetture

Collaboratori: Michela Finarelli 

Data: 2008

Luogo: Via Corridoni, Roma (XVII municipio)

Committente:XVII municipio
Area: 4500 mq
Importo Lavori: € 438.586.00

L’intervento si localizza tra viale Angelico ed il Lungotevere delle Vittorie, in un’area che delimita il quartiere Prati con il fiume Tevere ad Est, e Monte Mario ad Ovest. La sistemazione scaturisce dalla realizzazione di un parcheggio interrato , che rientra nel programma dei PUP del comune di Roma,ed interessa la parte terminale di via Filippo Corridoni (angolo via F.Rismondo) dove la strada si attesta con l’attuale piazza Maresciallo Giardino ed il Museo dell’Arma del Genio Militare. Il progetto si colloca tra quella che è a tutti gli effetti una riorganizzazione della viabilità esistente e la riqualificazione delle due aree a verde ,nei pressi del complesso museale.

Partendo da questi presupposti il progetto punta a dare un nuovo assetto viario, eliminando una corsia di via F.Corridoni, ed al contempo di inserire il complesso sistema di griglie e scale del nuovo parcheggio in una nuova area sistemata a verde..

L’intervento si configura su di un semplice percorso pedonale che scandisce ed organizza una serie di spazi verdi esistenti e non, trattati in modo differente a seconda delle funzioni, tutto al fine di ottenere un’unica grande area che partendo da via F. Rismondo si conclude a piazza Maresciallo Giardino attraverso la nuova piazza su via F.Corridoni. La presenza di griglie e scale, necessari a rendere il parcheggio efficiente e rispettoso delle norme in materia di sicurezza, hanno, in qualche maniera, influito sull’aspetto finale senza che l’opera perdesse di funzionalità ed organicità con il contesto.

Pertanto si è cercato di integrare le servitù attinenti il parcheggio ed adeguarle ad un progetto di più ampio respiro che fosse capace di lasciare un segno del vecchio tracciato viario ma al tempo stesso di integrarsi con il museo. Il risultato è stato quello di ottenere un’area verde dalle molteplici funzioni capace di soddisfare le diverse esigenze della gente, dal parco giochi al bau-park, dalla piazza al percorso pedonale, che riconfigura tutta l’area senza mai disinteressarsi della presenza del museo. Non a caso il progetto punta ad una vera e propria integrazione con le aree interne al museo al fine di ottenere uno scambio simbiotico tra i due sistemi.

Il percorso/struttura , forma generatrice , delinea tre grosse aree:

  • il Giardino Pubblico
  • la nuova piazza su Via F.Corridoni
  • Il nuovo Parco per Bambini

Percorrendo via Corridoni da piazza Bainsizza ci si viene a trovare di fronte ad un ingresso bifronte caratterizzato da due grosse rampe, una rivolta verso il giardino di via F. Rismondo a memoria dell’accessibilità data da via Corridoni (soppressa dal progetto) che porta ad un’area verde esistente riqualificata attraverso l’inserimento di giochi e arredo urbano, l’altra rivolta allo sviluppo di una nuova piazza, fulcro della nuova sistemazione dell’area interessata dal parcheggio. Uno spazio capace di adoperarsi per il museo e senza mai disinteressarsi di tutto il resto.

Immediatamente appresso ci si trova di fronte a quello che vuole essere il portale d’ingresso alla nuova piazza di progetto, elemento che si appoggia al vano scale che serve i parcheggi sottostanti. Altro elemento nuovo del progetto è quello dell’inserimento di un area filtro tra la piazza e il verde attrezzato, caratterizzata dalla presenza di un chiosco e da un area di sua pertinenza impreziosita da un intervento fatto ad hoc da uno dei più importanti artisti italiani: Piero Pizzi Cannella.
La presenza di un chiosco per la somministrazione di bevande garantirebbe un movimento di persone,una pulizia ed un controllo maggiore su una zona che ora risulta essere abbandonata, degradata e poco frequentata, divenuta rischiosa anche per chi usufruisce del capolinea/autobus 628. Un’area con grosse potenzialità estrinseche , vista la presenza del museo e del vicino Villaggio Olimpico, ed intrinseche come il nuovo spazio che viene a configurarsi, dinamico ed eterogeneo pronto ad adattarsi a manifestazioni di ogni genere. Un luogo che punta a ridare forza ad parte della città di Roma che già da tempo mira ad una riqualificazione energica con diversi interventi. L’occasione è a dir poco ghiotta, restituire uno spazio pubblico con un’idea precisa: ridare spazi alla gente, sempre più confinata nelle proprie case, generare nuove aree di aggregazione e di svago, rivitalizzando una parte di città spenta dall’inesistenza di ogni attività.

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