Bosco degli Arvali

Progetto: ANOMIASTUDIO architetture, Vincenzo Giorgi

Collaboratori: Daniele Ceraudo e Stefano Colagrande

L'intervento privato definito “ PROPOSTA 13A” consiste nella realizzazione di un complesso edilizio misto in via San Giuliano Terme, nel quadrante Ovest della città di Roma, all'interno dell'arteria stradale del G.R.A, tra via Monte delle Capre e via Del Trullo, nell' XI (ex XV) Municipio. Nel suo insieme si colloca tra il tessuto edificato della “ Borgata del Trullo” ed una porzione della Valle dei Casali, di fatto, ponendosi come ingresso tra le frange urbane consolidate e le aree lasciate a verde.

L'edificazione della Proposta 13A, a sua volta, consta di due interventi distinti: il primo identificabile come Edificio “C”, il secondo come Edifici “A” e “B”, questi ultimi oggetto del presente documento

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Quadro ambientale

Dal punto di vista topografico, l'area oggetto di intervento ricade a ridosso della valle dei casali che si estende per oltre 6 km in direzione nord-sud da Villa Pamphili e via Aurelia Antica fino ai monti del Trullo risultando delimitata ad est e ad ovest da strade di crinale, quali: via del Casaletto, via di Bravetta e via Casetta Mattei.

Lungo gli assi stradali citati e la via del Trullo è addensata una intensa urbanizzazione mentre le aree interne risultano interessate solo marginalmente da edificazione sparsa e presentano ancora notevoli caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche.

Impianto urbanistico e Morfologia naturale del paesaggio

 Il comparto, di forma irregolare, comprende i tre fabbricati A,B,e C, collocati in senso longitudinale rispetto al lotto. La disposizione degli edifici senza la prevalenza di un fronte unico regolare, ha consentito di ottenere delle ampie visuali verso la valle e di inserire una gradevole piazzetta pubblica con l'obbiettivo di poter accedere con facilità alle aree verdi confinanti e nel contempo di divenire spazio di relazione e connessione tra i due piani commerciali del fabbricato A e del fabbricato B.

Dal punto di vista geomorfologico, la proposta ricade all'interno di un sistema territoriale che comprende l'intero bacino della Marrana di Affogalasino cui si aggiungono la parte meridionale della pendice di sinistra del Fosso della Magliana ed il corso del Tevere con le sue golene. Tale ambito è costituito da un altopiano di origine vulcanica che si alza dal livello del mare di circa 90 metri e decresce verso il Tevere fino alla quota di 50 metri per la fascia collinare.

- Inquadramento generale

Funzionalità naturale – Interventi di miglioramento ambientale – Verde, alberature e spazi pubblici

La funzionalità naturale del luogo è garantita da una serie di accorgimenti volti ad assicurare un miglioramento delle condizioni ambientali:

  • l'impianto planimetrico consente una fruizione del panorama, e la posizione dei fabbricati,opportunamente distanziati, . non ostacola la ventilazione naturale,
  • il progetto del verde si sviluppa intorno alle palazzine, definendo una cintura di vegetazione composta da alberi, sia di medio che alto fusto, disposti in filari o in gruppi, mentre ove è sarà possibile, verranno adottati sistemi di pavimentazioni drenanti. Queste azioni hanno lo scopo di limitare la superficie di suolo occlusa e favorire la sua permeabilità profonda. Inoltre le acque meteoriche raccolte dalle coperture e dagli spazi aperti, possono confluire in cisterne ed essere riutilizzate per fini compatibili.
  • la cantierizzazione prevede opere di mitigazione come l'accantonamento del terreno vegetale; il ricorso a pannelli informativi; il lavaggio dei mezzi di cantiere in apposite vasche con scarichi veicolati in fosse di decantazione isolate dal terreno ed il recupero delle acque di risulta e degli sversamenti dei mezzi di lavoro;

Servizi privati – Identità – Integrazione funzionale

Nel comparto sono presenti servizi per il commercio di dimensioni contenute, adatti alla vendita al dettaglio.

La presenza di negozi di piccola dimensione, oltre al servizio che svolgeranno, favoriranno le relazioni di vicinato, amplificate dalla piazza, frapposta tra il fabbricato A ed il fabbricato B.

La piazza si caratterizza da un insieme di percorsi fluidi e pervasivi, in grado di collegare il tessuto esistente, posto a monte dell'intervento, con i nuovi spazi , frapposti al verde della valle sottostante. Nello specifico la piazzetta è costituita da un punto di belvedere a monte su via S.Giuliano Terme, , collegato con lo spazio sottostante da due gradonate che accolgono un secondo “belvedere”, attrezzato con giochi per i bambini, che funge da elemento di connessione tra il fabbricati A e B, e la valle.

Tipologia edilizia e materiali – gestione dei flussi di risorse e rifiuti

L'edificazione consiste nella realizzazione di due edifici in linea con un ingombro di circa 16 metri per 40 metri di lunghezza, disposti ortogonalmente all'asse longitudinale. I due edifici A e B uniti da due piani interrati, destinati ad autorimessa, assumono una forma a “V” dettata da scelte progettuali che mirano a preservare gli affacci verso la valle ma al tempo stesso a garantire un soleggiamento uniforme a tutte le facciate.

Aspetti dimensionali generali

La proposta di recupero urbano, in origine comprendeva una superficie di 67,709 mq, successiva-mente l'intervento è stato scisso in due interventi distinti : “Proposta 13 A” e “ Proposta 13 B”.

I due fabbricati A e B, oggetto di istanza di permesso di costruire, sono composti, rispettivamente, da quattro piani fuori terra più i locali tecnici al piano attico e due piani interrati, adibiti ad au-torimessa. I fabbricati si dispongono lungo il prolungamento della via San Giuliano Terme e sono inseriti all'interno di un'area di 59,370 mq , interessata dalla realizzazione di 15,037 mc di residenziale e 2560 mc di commerciale.

In sintesi l'intervento nel suo insieme prevede :

Verde pubblico Verde Attrezzato mq 1870
  Parco Pubblico mq 1664
Servizi Pubblici Scuola materna ed asilo nido mq 1742
Parcheggi Pubblici   mq 2111

Aspetti dimensionali specifici

Gli edifici A e B, oggetto della presente istanza di PdC hanno destinazione mista, con un piano adibito a commerciale, mentre i quattro piani soprastanti hanno destinazione residenziale. La copertura a terrazzo contiene i locali tecnici di legge ed i pannelli solari e fotovoltaici.
Nel dettaglio, gli edifici, sviluppano un Volume Lordo Imponibile Residenziale pari a 15037 m3 ed un VLI Commerciale pari a 2560 m3.

Distribuzione interna

L'accesso agli appartamenti avviene dagli spazi comuni esterni, in parte porticati per l'edificio B, sui quali si affacciano gli ingressi condominiali . Al piano la distribuzione si configura con un ampio corridoio centrale, che funge da collegamento tra gli appartamenti ed il sistema delle scale e dell'ascensore. La visitabilità è stata garantita con riferimento alle prescrizioni della Legge 13/89, mentre la messa in sicurezza delle autorimesse è verificata dai vari compartimenti con porte tagliafuoco

Facciate

La progettazione delle facciate ha tenuto conto dei materiali che caratterizzano le costruzioni limitrofe,come da indicazioni della Sovrintendenza, tenendo conto dell'aspetto estetico e tecnologico dei principali elementi architettonici. Lo studio architettonico ha indirizzato le scelte progettuali all’uso di materiali consolidati della tradizione costruttiva della citta, quali il “mattone a cortina” per le facciate esterne e il legno per gli infissi , elementi che soddisfano, sia i requisiti energetici, per le loro intrinseche caratteristiche termiche, sia i canoni del paesaggio circostante, per la loro ampio utilizzo nel contesto urbanizzato.

La scelta di materiali tradizionali, rivisitati ed adeguati allo stile architettonico contemporaneo, ha permesso di conciliare la nuova costruzione, sia con l'edificato esistente sia con la valle sulla quale l’edificato si affaccia.

A queste caratteristiche si aggiungono le dotazione degli alloggi con i loro ampi balconi, dotati di grandi fioriere in conformità con quanto prescritto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici

Nel complesso le facciate , rivestite con mattoni a faccia vista ed intonaco, si completano con ampie finestre, in un giusto rapporto tra vuoti e pieni. Le chiusure verticali trasparenti, in linea con scelte progettuali contemporanee, prevedano un oscuramento attraverso un sistema di gelosie scorrevoli con finitura in legno, consentendo un efficace protezione dal soleggiamento estivo pur nel rispetto di canoni estetici di tradizione classica.

Aspetti di progettazione ambientale e funzionamento bioclimatico

Le scelte tecnologiche ed architettoniche hanno consentito il rispetto dei vincoli di risparmio energetico dei fabbricati, documentati e certificati dalla “Attestazione di rendimento energetico edificio.

In linea generale, sono stati massimizzati gli apporti gratuiti solari e si è puntato su un involucro performante sia nella sua componente opaca che trasparente, garantito da un corretto posizionamento dei fabbricati lungo l'asse eliotermico.

Il controllo del soleggiamento avverrà sia attraverso schermature esterne regolabili , sia attraverso gli aggetti permanenti dei balconi che ostacolano l'ingresso della radiazione solare estiva mentre favoriscono l'ingresso di quella invernale

La ventilazione dei servizi igienici, non collocati in facciata, è assicurata da cavedi di estrazione dell'aria, opportunamente coibentati, e con camini di estrazione svettanti al di sopra del piano della copertura.

L'involucro opaco e trasparente è stato progettato con requisiti di inerzia e isolamento apprezzabili e conformi ai limiti di trasmittanza richiesti dalla normativa. Il problema dei ponti termici è stato risolto con l'applicazione di isolanti termici idonei nei punti critici della costruzione, con particolare attenzione a tutti quagli ambienti le cui superfici risultano a contatto con ambienti differenti e non riscaldati.

Gli infissi saranno in legno con vetro camera e schermatura esterna.

Relativamente alle strategie di tipo attivo, si è utilizzato ,in copertura, un sistema di pannelli solari integrati per la produzione di acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici integrati per la produzione di energia elettrica.

L'impianto di riscaldamento è di tipo centralizzato e prevede la contabilizzazione individuale dei consumi, per una maggiore efficienza energetica ed un controllo più accurato dei consumi.

I pacchetti tecnologici delle tamponature esterne consistono in una parete multistrato interna composta da blocchi forati in laterizio e da isolante in poliestirene estruso che si completa, al variare della scelta progettuale, con uno strato di mattoni facciavista (la cortina, cfr 8.5), piuttosto che di intonaco (cappotto esterno). Il solaio di copertura è pensato per essere calpestabile, anch'esso presenta una base in laterizio, malta di cemento, isolante, impermeabilizzante, un nuovo starto di malta e la pavimentazione.

L'attacco a terra che si sviluppa al piano interrato dell'autorimessa verrà realizzato con un solaio a predalles ed una controfodera in cemento armato ventilata per evitare la risalita dell'umidità.