Parco Nomade 

Progetto: ANOMIASTUDIO architetture

Organizzazione: Fondazione VOLUME!

Progetto del Paesaggio:João Nunes [PROAP]

Data: 2010

Luogo: Tenuta dei Massimi

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Progetto

realizzazione del primo Parco tematico stabile sul territorio Cittadino dedicato all’arte contemporanea e alla sua interazione con l’ambiente.

Stabile/Nomade

La contraddizione fra il termine Stabile e Nomade è solo apparente, poiché il Parco ambientale inteso come iniziativa permanente sarà stabilmente visibile in un grande apprezzamento di “Campagna Romana” alle pendici del rialzo su cui sorge l’insediamento sperimentale denominato Corviale. Mentre alcuni degli elementi che compongono e fondano l’iniziativa saranno in movimento continuo (quindi Nomade) a rappresentare e rendere nota l’iniziativa in tutto il mondo.

Di cosa si compone l'iniziativa?

L’iniziativa della Fondazione VOLUME! Denominata “Parco Nomade” consiste nella realizzazione, installazione, tutela e valorizzazione di un numero ampio di opere risultato dell’incontro fra artisti e architetti di grande fama e/o più giovani che utilizzano come elemento comune quel volume standard, destinato a spostare le merci in tutto il globo, a tutti noto col nome di Container. Esso, sarà utilizzato a volte nella sua forma e materia originaria come contenitore rielaborato e assemblato al servizio di forme d’arte, altre volte l’artista e l’architetto ne rielaboreranno le dimensioni e i materiali fino a reinventarne l’uso e il fine. 

L’iniziativa Parco Nomade si avvale della collaborazione di architetti di grande fama sia nel campo del disegno ambientale come l’architetto paesaggista Portoghese Joao Nunes noto in tutto il mondo e impegnato in Italia per il suo progetto del nuovo Parco Forlanini a Milano che cambierà nei prossimi anni la fisionomia di tutta la parte est della città. O altri come Nicola Di Battista, Massimiliano Fuksas, Paolo Desideri, etc insieme ad Artisti come: Carla Accardi, Jannis Kounellis, Alfredo Pirri, ….. etc

Il paesaggista Joao Nunes, ha progettato tutta la nuova sistemazione del parco dal punto di vista naturale e progettato inoltre (e già realizzato in campione 1/1) un sistema stradale mobile composto da un grande “nastro stendibile” che porta con se tutti i servizi (elettricità, luce, acqua) in modo da creare un materiale che possa srotolarsi e ri-arrotolarsi per configurare nuove strade continuamente mutabili in funzione delle installazioni che saranno installate ex novo o di quelle in partenza per essere esposte altrove.

Tutti i Contenitori/Container realizzati dalle coppie Architetto/Artista saranno concessi in comodato d’uso alla struttura che gestirà il Parco Nomade per un numero di anni da stabilire. Ogni coppia s’impegnerà a realizzare un progetto di massima ed esecutivo del proprio elaborato in modo da renderne possibile la realizzazione a cura della struttura gestionale.